Cosa sono le opzioni binarie: guida al trading binario per investire e guadagnare con le piattaforme dei migliori broker

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Nei primi del 900 un gruppo di imprese con lo scopo di avviare un meccanismo che riunisse compratori e venditori, fondarono la Put and Call Brokers and Dealers Association e diedero origine alle opzioni nei mercati anglosassoni.

L’incontro tra gli operatori avveniva al di fuori dei circuiti classici della Borsa, di fatto era un mercato parallelo, che presentava alcune gravi carenze: le opzioni erano esercitabili solo alla scadenza e non c’erano garanzie sulla solvibilità dei contraenti.

Negli anni 70 i processi di innovazione e integrazione dei mercati finanziari internazionali, diedero inizio a una fase di sostanziale trasformazione dell’economia. Ruolo determinante che generò tale evoluzione lo ebbero i seguenti fattori:

  • abbandono della politica monetaria “Gold Standard”, con conseguente forte variabilità dei corsi dei cambi e dei tassi di interesse, accelerazione dell’inflazione e shock sul fronte dell’offerta.
  • Sviluppo degli intermediari finanziari.
  • Cambiamento dell’articolazione geografica dei flussi internazionali di risparmio e investimento.
  • Libertà di circolazione dei capitali in tutti i maggiori paesi industrializzati, accompagnata da regolamentazioni.
  • Nascita e sviluppo di nuove tecnologie informatiche e telematiche.

 Gli elementi sopra citati diedero inizio all’evoluzione del concetto di finanza d’impresa, con conseguente affermazione dei mercati borsistici e di prodotti derivati con i relativi mercati.

Mercato opzioni binarie

Negli anni 70 e 80 negli Stati Uniti si diffusero i mercati regolamentati delle opzioni. Nel 1973 fu inaugurato il Chicago Board Options Exchange (CBOE), il primo mercato organizzato delle opzioni binarie su azioni. Qualche anno dopo si sviluppò il mercato per la negoziazione di opzioni su valute, indici azionari e future, come la Philadelphia Stock Exchange (Phlx), opzioni su valute, l’American Stock Exchange (AMEX), opzioni su indici azionari, e la New York Stock Exchange (Nyse), opzioni su indici azionari.

Cme Group

Nel 2007, ci fu la fusione tra il CBOT e il Chicago Mercantile Exchange, nacque il Cme Group, che successivamente comprò anche la New York Mercantile Exchange. Il Cme Group offre: future, opzioni su tassi di interesse, indici azionari, tassi di cambio delle valute estere, energia, prodotti agricoli, metalli e prodotti di investimento alternativi, come eventi metereologici e beni immobili.

Mercato OTC

Tra gli anni 80 e 90 si svilupparono mercati paralleli (Over The Counter) per la negoziazione di opzioni. Sul mercato OTC si possono comprare o vendere azioni e strumenti finanziari non quotati sul mercato regolamentato. In questo caso, una delle parti è rappresentata da una banca d’investimento detentrice di un portafoglio di opzioni, mentre l’altra parte è un cliente della banca stessa.

La negoziazione di opzioni su mercati OTC consente di elaborare contratti che rispondano in maniera più aderente alle specifiche esigenze del cliente. Molto importante è il mercato OTC sulle opzioni su cross valutari.

Strumenti derivati in Italia

La diffusione degli strumenti derivati è arrivata in Italia con notevole ritardo, a causa dei numerosi vincoli di natura normativa e la forte attrattiva offerta dai titoli di Stato presso il pubblico risparmio. Agli inizi degli anni 90, la deregulation normativa e la discesa dei tassi di interesse hanno accresciuto l’attenzione degli operatori italiani verso i mercati finanziari e i prodotti derivati, considerati come tecniche innovative di gestione del rischio.

Nel 1992 nacque il Mif (Mercato Italiano Future). Nel 1994 nacque l’Idem (Italian Derivative Market), un mercato regolamentato, gestito da Borsa Italiana S.p.A., in cui vengono negoziati i contratti future e i contratti d’opzione che hanno come attività sottostante indici e singoli titoli azionari.

L’Idem è nato con l’avvio delle negoziazioni telematiche sul Fib30 (future sull’indice Mib30). Pian piano alla gamma dei derivati negoziati sull’Idem si aggiunge il Mibo (contratto d’opzione sull’indice Mib30), il contratto future sul Midex e vari contratti d’opzione su azioni, fino al lancio, nel 2000, del MiniFib, il primo contratto europeo studiato per i piccoli investitori.

L’Italian Derivative Market, conseguentemente all’accrescimento dei volumi scambiati e alle posizioni aperte sul mercato, è diventato sempre più liquido e internazionale. La clientela coinvolta negli investimenti è sempre più dinamica e diversificata.

Con l’acquisto del 1 ottobre del 2007 del Gruppo Borsa Italiana da parte del Gruppo London Stock Exchange, ha dato inizio al mercato leader in Europa per quanto riguarda gli scambi azionari, gli scambi di ETF, Exchange traded fund, di covered warrant e certificate, così come gli strumenti del reddito fisso.

L’integrazione fra i due gruppi dovrebbe produrre un incremento di volumi e dell’offerta di opzioni, con il conseguente adeguamento alla microstruttura di mercato alle esigenze dei nuovi investitori, i quali si rivolgono al trading sulle opzioni binarie in modo dinamico e attento.

Investire in opzioni binarie

Perché investire in opzioni binarie? Le opzioni possono essere utilizzate a fini speculativi, d’investimento o di copertura, ponendo contemporaneamente un tetto massimo alle eventuali perdite subite nel caso in cui non si realizzino le aspettative programmate. Il tetto sarà pari al premio pagato per l’opzione se si acquista semplicemente un’opzione call oppure un’opzione put.

Investire in opzioni binarie in quanto sono considerate lo strumento finanziario più versatile per gli operatori. Offrono, la possibilità di operare a leva in maniera efficiente, di limitare il rischio di perdite e di sfruttare guadagni aggiuntivi.

Prezzo di esercizio

Il prezzo di esercizio è quello a cui il sottostante può essere comprato o venduto se l’opzione è esercitata. Le opzioni sono quotate con molti prezzi di esercizio sopra e sotto il prezzo corrente del sottostante. Ogni tipo di opzione, call e put, può presentare tre diverse situazioni:

Call Option

  • Posizione ITM, in the money (strike price < valore attuale del sottostante): conviene esercitare l’opzione perché si acquista a prezzo inferiore a quello di mercato.
  • Posizione ATM at the money (strike price = valore attuale del sottostante): non si ha alcun vantaggio a esercitare l’opzione perché si è pagato un premio per acquistare a un prezzo uguale a quello di mercato.
  • Posizione OTM, out of the money (strike price > valore attuale del sottostante): non si ha convenienza a esercitare l’opzione perché si acquista a un prezzo superiore a quello di mercato.

Put Option

  • Posizione ITM, in the money (strike price > valore attuale del sottostante): conviene esercitare l’opzione perché si vende a prezzo superiore a quello di mercato.
  • Posizione ATM at the money (strike price = valore attuale del sottostante): non si ha alcun vantaggio a esercitare l’opzione perché si è pagato un premio per vendere a un prezzo uguale a quello di mercato.
  • Posizione OTM, out of the money (strike price < valore attuale del sottostante): non si ha convenienza a esercitare l’opzione perché si vende a un prezzo inferiore a quello di mercato.

Opzioni stile europeo o stile americano

Le opzioni possono essere di stile europeo o di stile americano. Con lo stile europeo l’esercizio della funzione può avvenire solo alla scadenza, con lo stile americano può essere esercitata in qualsiasi momento entro la data di scadenza.

È piuttosto raro comunque per le opzioni all’americana, esercitare prima della scadenza dell’opzione: chi intende investire in opzioni di questo tipo si trova avvantaggiato rispetto all’operatore che vuole investire su opzioni di tipo europeo, in quanto può beneficiare di una situazione favorevole che si presenti in qualunque momento durante la vita dell’opzione, non dovendo attendere obbligatoriamente la data di scadenza.

Vendere e comprare opzioni

Comprare un’opzione comporta un costo per il compratore pari al controvalore del premio pagato. Al contrario, vendere un’opzione genera un ricavo per il venditore sempre pari al controvalore del premio incassato.

Per comprare opzioni non sono necessari requisiti di margine e il rischio di perdita massima è limitato al prezzo dell’opzione, che costituisce il pagamento richiesto dall’investitore. I venditori di opzioni invece, ricevono un accredito al momento in cui vendono le opzioni, importo che costituisce il loro massimo guadagno se l’opzione scade senza valore.

Vendere opzioni, a fronte del premio, però, comporta per i rivenditori di opzioni l’obbligo di comprare o consegnare (nel caso di opzione put) e vendere o ritirare (nel caso di opzione call) lo strumento sottostante se la loro opzione è esercitata dalla controparte alla quale è stata venduta (assegnazione).

Vendere un’opzione rende necessaria la costituzione di un margine, accantonato per l’eventuale assegnazione. Il margine iniziale a garanzia è certo all’inizio dell’operazione, ma poi nel tempo viene aumentato/diminuito da un margine detto di variazione, in quanto varia, a seconda dell’evoluzione del prezzo del bene sottostante e della sua volatilità.

Trading di opzioni binarie come guadagnare e operare con i migliori broker

Molto attivo è il trading di opzioni binarie, molti sono i trader che operano con le azioni binarie in quanto risultano essere molto semplici da utilizzare e spesso sono molto redditizie. I broker che mettono a disposizione degli investitori le piattaforme online di trading binario sono molti, poi vedremo quali sono i migliori. Il trader opera direttamente sulla piattaforma online.

Guadagnare con le Opzioni Binarie

Descrivere fisicamente le opzioni binarie non è possibile, al massimo si può dare una definizione di quale è il loro scopo e per quale motivo possono far guadagnare anche persone che di economia non capiscono nulla.

Unica cosa determinante da conoscere sono gli strumenti adatti per avere i segnali e le tecniche che servono per arrivare alla fase finale cioè il guadagno. L’investimento consiste nel prevedere la direzione del prezzo, se al rialzo o al ribasso di una materia prima, di un’azione, di un indice di borsa e di coppie di valute in un dato periodo di tempo (60 secondi, 5 minuti, 1 ora). Se si indovina la previsione alla scadenza, in gergo si dice “in the money” se invece la previsione è errata, si dice “out of the money”.

Come operare con le opzioni binarie

Operare con le opzioni binarie è molto semplice, si deve scegliere un asset che può riguardare:

  • Valute: Euro, Dollaro ecc.
  • Azioni: Ubi banca, Eni, Fintel Energia Group, Banco Popolare ecc.
  • indici azionari
  • Materie Prime: Petrolio, metalli preziosi, materie prime agricole ecc.
  • Scegliere una scadenza
  • Inserire una previsione
  • Inserire la somma che si intende investire
  • attendere la scadenza

Sia chiaro con questo non è che tutti diventeranno miliardari, sarebbe troppo bello, nessuno andrebbe più a lavorare, ci sarebbero file enormi davanti ai terminali tutti vorrebbero guadagnare con le opzioni binarie. Informarsi, approfondire la conoscenza della materia e degli strumenti da utilizzare, solo quando sarete sicuri del fatto vostro potrete mettere in atto le strategie e investire.

Opzioni binarie più rischiose

Non tutte però sono intuitive e semplici da contrattare, vediamone altre che non lo sono per niente, anzi sono tra le più rischiose anche se i super rendimenti del capitale iniziale, arrivano anche al 500%, sono allettanti.

  • Opzioni binarie one touch: la previsione più difficile da fare è se il prezzo dell’asset scelto toccherà o no la quota massima o minima fissata dal broker. Una tra le più rischiose.
  • Opzioni binarie intervallo: la previsione da fare è se alla scadenza, il prezzo si manterrà oppure no in un determinato intervallo di prezzi fissato dal broker, anche queste, sono rischiose anche se e i rendimenti possono arrivare anche al 300%.

Strategie opzioni binarie

Prevedere il trend dei prezzi vuol dire prevedere la tendenza del movimento dei prezzi, tendenza che può essere:

  • rialzista cioè prezzi in fase di crescita;
  • ribassista cioè fase dei prezzi in discesa.
  • Direzione rialzista e ribassista sono caratterizzate da picchi massimi e minimi crescenti o decrescenti dei prezzi.
  • In un trend rialzista i prezzi sono incapaci di segnare nuovi massimi.
  • In non trend ribassista i prezzi sono incapaci di segnare nuovi minimi.
  • Per quanto riguarda il movimento dei prezzi, esiste una terza fase molto importante cioè il momento in cui il prezzo non si muove in nessuna delle due direzioni sopra descritte. I prezzi si muovono all’interno di un canale che indica il prezzo minimo e il prezzo massimo e si muove in una posizione laterale.

Fare trading di opzioni binarie è alla portata di molte persone, il rischio di perdita è circoscritto a quanto capitale si è investito in una singola operazione. Si può guadagnare ma si può anche perdere. Non è un gioco, l’obiettivo è avere dei profitti, e per ottenerli bisogna assolutamente studiare le strategie di investimento giuste.

Strategia La Gabbia

Molto semplice da applicare, è una delle strategie per le opzioni binarie, con meno rischi e più adatta ai trader con poca esperienza. Bisogna individuare una zona di valore del prezzo per poter creare la gabbia che consente di selezionare un’area specifica in cui il prezzo in scadenza si blocca, determinando se si è in perdita o in guadagno, ma sempre con un abbassamento del rischio molto sostanzioso.

In pratica, si devono acquistare due opzioni binarie, una call che da il diritto di comprare dietro pagamento di un premio e una opzione put che sempre dietro pagamento di un premio, da il diritto di vendere, entrambe alla stessa scadenza. Con la strategia la gabbia, la seconda opzione si può acquistare o vendere anche in un secondo momento l’importante che sia prima della scadenza.

Money management "gestione del capitale o del rischio"

Prima di fare trading di opzioni binarie bisogna fissare le regole della gestione efficiente del capitale del quale si è in possesso e del rischio al quale si va incontro: Money management, cioè le regole prestabilite che indicano quanto capitale investire in una singola operazione.

Lo scopo primario è quello di analizzare il rischio della operazione (risk management) e individuare la consistenza del capitale da investire (position sizing) per ogni singola posizione aperta sul mercato. Il capitale va ripartito tra i vari asset di portafoglio che può essere oro o petrolio o nel caso del Forex, una coppia di valute.

Non soltanto chi fa trading binario deve agire nel modo come sopra descritto ma, anche tutti coloro che investono i loro soldi in borsa, sui mercati finanziari e sui mercati valutari. A volte errori di valutazione o farsi trovare impreparati nelle decisioni, possono portare i trader a subire grosse perdite di denaro, per mancanza di un piano di Money management.

Segnali Opzioni Binarie

Usare i segnali di opzioni binarie è molto importante per guadagnare con il trading. Ormai quasi tutti i broker che mettono a disposizione la piattaforma per il trading di opzioni binarie, previa registrazione ti garantisce gratis il servizio. L’account sarà operativo dopo aver effettuato il primo deposito di denaro sul proprio conto. Per attivare subito il servizio, bisogna compilare un modulo e inserire uno username e la mail fornita quando ti sei registrato.

Dopo l’iscrizione, praticamente tutti i broker danno la possibilità di cominciare ad operare con un bonus chiamato conto demo per fare Paper trading, cioè pratica senza rischiare di perdere nulla in quanto si usa la piattaforma con soldi virtuali solo a scopo dimostrativo.

Vediamo quali sono i migliori broker per il trading di opzioni binarie

Se sei un trader alle prime armi la prima cosa che devi fare prima di scegliere un broker, ossia una piattaforma online per operare con le opzioni binarie, è informarti, sentire le opinioni di altri trader più esperti che operano già da qualche anno, con maggiore esperienza della vostra. Sentire se è una piattaforma intuitiva e semplice da usare, e con un buon servizio clienti e soprattutto se sono seri ed affidabili e se sono regolamentati e autorizzati da Consob e Cysec.

I broker migliori che stanno in vetta alle classifiche degli analisti esperti del settore, in quanto a sicurezza, affidabilità e titolari di piattaforme all’avanguardia, molto affidabili e di facile uso, con a disposizione strumenti di rilevamento dei segnali più interessanti per il trading di opzioni binarie sono i seguenti:

24option

L’iscrizione alla piattaforma 24opzion garantisce la possibilità di avere segnali di trading molto seri affidabili e competenti con un bonus fino al 100%. Si possono negoziare opzioni binarie dei migliori asset del mercato, l’esecuzione è immediata con risultati in Real time.

TopOpion

Il Broker TopOption mette a disposizione dei clienti una piattaforma attrezzatissima, ma cosa più importante, sicura e tecnologicamente ad alti livelli di sicurezza e Privacy. Transazioni sicure, autorizzati Consob e Cysec. Si può negoziare anche a breve scadenza, 60 secondi.

Broker opzioni binarie chi è e cosa fa

Chi ha intenzione concretamente di iniziare un percorso di lavoro come investitore o trader privato sui mercati on-line di opzioni binarie, deve dotarsi degli strumenti necessari e sceglierli con molta attenzione, cura e criterio.

Per prima cosa deve scegliersi il broker di opzioni binarie giusto, le piattaforme di analisi opportune e tutti gli altri strumenti di analisi tecnica che possono tornare utili per avviare strategie vincenti.

Broker online chi è e cosa fa

I broker on-line sono tanti, tra mercati italiani e esteri, bancari e non, offrono la negoziazione on-line del trading in opzioni e altro, sono specializzati nelle Borse regolamentate. Non è semplice orientarsi ed effettuare scelte precise su quale broker online adottare e su quali opzioni, se OTC o ETO e su quali sottostanti.

Un altro fattore di scelta che riguarda il broker online è se operare esclusivamente in opzioni oppure operare anche sui sottostanti stessi o su altri strumenti finanziari. I broker online, offrono la possibilità di negoziare le opzioni oppure lo fanno solo in modo parziale, consentendo l’accesso solamente ad alcuni mercati e ad alcuni sottostanti. Altri broker consentono solo un’operatività incompleta, cioè consentono l’acquisto e la rivendita di opzioni, ma non la vendita allo scoperto o la creazione di strategie a più gambe.

Il broker online è un soggetto istituzionale, può essere una Banca o una Società di intermediazione, che è autorizzato alla compravendita di strumenti finanziari, anche dei derivati come le opzioni binarie e può farlo per conto dei propri clienti.

I broker si suddividono in due macro categorie

  • Broker conto proprio e conto terzi: cioè tutti i broker che effettuano operazioni speculative anche per conto proprio oppure che sono una vera e propria controparte per il cliente, poiché offrono opzioni e strumenti finanziari OTC, non quotati e quindi di fatto subiscono perdite se i propri clienti guadagnano in media. In questo caso, il conflitto di interessi tra broker e propri clienti è molto forte.
  • broker solo conto terzi: sono i broker solo conto terzi che offrono servizi di negoziazione e quindi, essendo semplici intermediari senza altre attività di business, la loro fonte di guadagno sono le commissioni di negoziazione, che non dipendono dal fatto che il trader guadagni o perda dalle sue operazioni.

I broker si distinguono anche in base ad altri criteri:

  • broker bancari o non bancari
  • broker specializzati in opzioni e non specializzati
  • broker che offrono soluzioni OTC o ETO
  • broker con piattaforma di trading proprietaria e non proprietaria
  • broker con servizi di consulenza agli investimenti e senza
  • broker attivi nella formazione e informazione finanziaria e non attivi

Saper scegliere i migliori Broker di opzioni binarie

Saper scegliere i migliori broker di opzioni binarie per un trader significa aprire il proprio conto trading, su cui comprare e vendere le opzioni in tutta tranquillità. Il conto trading di negoziazione di strumenti derivati sono disponibili presso intermediari finanziari specializzati che possono essere bancari o non bancari e sono chiamati broker.

Broker bancari

I broker sono soggetti vigilati dall’autorità di vigilanza dei mercati finanziari che in Italia è la Consob, mentre negli altri paesi è la Banca Centrale dello Stato di origine che li vigila. I Broker bancari possono essere a loro volta Banche o appartenere a gruppi bancari. Sono molto organizzati e ben strutturati con una solvibilità maggiore, in quanto aderiscono a fondi nazionali di tutela e garanzia dei depositi, fino alla somma di € 100.000, le somme depositate sono garantite.

I broker bancari offrono servizi ulteriori rispetto a quelli puri di brokeraggio, e consentono di avere un proprio conto corrente bancario di appoggio con tassi di interesse attivi e mezzi di pagamento associabili.

Broker non bancari

Il broker non bancari sono società d’intermediazione, vigilate dall’autorità di tutela dei mercati finanziari attiva nel paese di origine e controllati da Consob, se regolarmente iscritti negli elenchi di imprese di investimento europei oppure extraeuropei. Sono soggetti indipendenti, al di fuori dei gruppi bancari con conflitti di interesse minori verso i propri clienti; sono generalmente molto specializzati per mercato o per operatività, offrono servizi più specifici e costi competitivi, garantiscono un’assistenza qualitativamente superiore in quanto hanno un minor numero di clienti.

Capitale a rischio quanto dobbiamo investire

Ogni investitore privato che opera sui mercati finanziari con le opzioni binarie che cerca di guadagnare mettendo il proprio capitale a rischio, e è alla ricerca della strategia operativa di successo, deve saper determinare quanto capitale investire per ogni strategia in opzioni binarie e come amministrarlo nel migliore dei modi in tutte le operazioni.

Riguardo al capitale da investire, si deve arrivare a capire quale è il limite che definisce il perimetro operativo del trader, conoscerlo e operarvi vicino significa affrontare con consapevolezza e lucidità il rischio che si corre, ignorare il rischio può essere molto negativo.

Le origini dei broker

Gli intermediari finanziari, cosiddetti broker, si sono sviluppati subito dopo la diffusione di Internet, quando iniziò la negoziazione tramite piattaforme on-line, che presero il nome di broker online. In Europa, compresa l’Italia, dalla fine degli anni 90, si sono imposti sulla scena finanziaria i broker online che, grazie a un accesso diretto via Internet si potevano collegare ai mercati finanziari, tramite una piattaforma proprietaria o non di proprietà di negoziazione, offrendo costi di transazione molto competitivi.

Broker migliore per le proprie esigenze

La scelta del broker di opzioni binarie vuol dire quindi, scegliere il conto per operare in opzioni più adatto alle proprie esigenze. Bisogna saper selezionare con quali broker aprire un conto, poiché è determinante che il broker sia preciso, efficiente e specializzato in opzioni così da essere un importantissimo punto di forza delle attività di trading, un broker senza queste caratteristiche potrebbe risultare fatale per i vostri capitali.

Sono molti i broker specializzati nel trading online, fare la scelta giusta non è cosa semplice, l’ideale è contattarli tramite call center, chat o mail e chiedergli di rispondere alle vostre domande e ai vostri dubbi. In base alle risposte che vi saranno date, stilare una lista di merito che vi porterà a scegliere il broker migliore per le vostre esigenze e cominciare ad operare sui mercati con le opzioni binarie nel modo migliore.

Domande da porre al broker per scegliere quello giusto

Per scegliere il broker di opzioni binarie giusto, il consiglio che vi do è di porgli alcune domande:

  • esclusività:
  • si deve operare esclusivamente in opzioni o anche con altri strumenti finanziari, se si quali sono?
  • Se si può operare in modo combinato con opzioni e altri strumenti.
  • Se si può operare solo su sottostanti italiani, europei o americani.
  • Su cosa si può investire:
  • Se si opera su sottostanti diversi, indici e valute, indici e materie prime, azioni di diverse banche internazionali ecc.
  • Se si vuole utilizzare opzioni standard o si desidera avere la massima flessibilità.
  • Metodica:
  • Se si prevede di andare a scadenza con le opzioni trattate?
  • Se si prevede la consegna del sottostante, di che strumento si tratta, dove è quotato?
  • Se si prevede anche l’operatività diretta sullo strumento sottostante alle opzioni?
  • Frequenza operativa:
  • Con quale frequenza si effettuano le operazioni: giornaliera, settimanale o mensile?
  • Quante strategie in opzioni saranno aperte mediamente contemporaneamente?
  • Capitale e margine operativo:
  • le strategie utilizzate prevedono o non prevedono il margine operativo?
  • Il capitale allocato utilizzerà la leva finanziaria e quanta? Quale margine mediamente si prevede di usare?

Altre domande da porre ai broker online riguardano qual è la gamma di prodotti che offrono:

  • quale opzioni offrono?
  • Quali mercati quotati di opzioni?
  • Quali opzioni OTC offrono?
  • Quale è il deposito minimo?
  • Se non sono previste commissioni, quale è lo spread medio?
  • Che caratteristiche ha la piattaforma di analisi specifica per le opzioni?
  • Quali tutte e garanzie offrite al deposito versato?

Scegliere il broker di opzioni giusto

Prima di scegliere il broker di opzioni giusto, bisogna chiedersi, che tipo di operatività si intende svolgere con le opzioni binarie, senza farsi tentare dal sentito dire o dalla pubblicità. Ogni investitore o trader privato sceglie un’operatività differente dagli altri, c’è chi preferisce operare molto frequentemente e chi invece sta in posizione a lungo, anche mensilmente. C’è chi opera solo in opzioni e chi invece investe anche in altri strumenti finanziari. Sono molti i soggetti privati che operano nel trading e investono con un proprio metodo nei vari mercati finanziari.

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