Trading volumi dei titoli scambiati

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Facciamo un po’ di chiarezza e vediamo cosa sono i volumi nel trading: in un grafico i volumi vengono visualizzati tramite degli istogrammi (barre verticali) che si trovano al di sotto della zona dei prezzi. Ogni istogramma rappresenta i volumi scambiati in un determinato periodo che viene rappresentato dalla singola barra o candela.

Se si tratta di una barra o candela giornaliera, i volumi saranno quelli relativi agli scambi di una singola giornata; se si tratta di grafici intraday, si riferirà al periodo del timeframe scelto.

Indicatore del volume degli scambi

Nel trading l’indicatore dei volumi è un contatore che viene azzerato ad ogni inizio di seduta che si incrementa in modo cumulativo con il numero di titoli scambiati in ogni transazione. La somma dell’ammontare di titoli negoziati durante una giornata borsistica, a fine seduta è il risultato; moltiplicando questo risultato per il prezzo medio di seduta o per il prezzo di chiusura si otterrà il controvalore scambiato.

Perché è importante considerare i volumi degli scambi nel trading

I volumi nel trading vanno considerati in quanto sono un’importante conferma del movimento del prezzo. Rappresentano l’ampia partecipazione da parte degli investitori negli scambi. Il trend rialzista sano dei prezzi sono sempre accompagnati da buoni volumi, al contrario nuovi massimi di prezzo con volumi in discesa rispetto alla media indicano una certa stanchezza del movimento e mettono in evidenza la mancanza di venditori ma non la presenza di compratori.

Al verificarsi di questi casi, il movimento prenderà una pausa di riflessione; nel grafico si noteranno le ultime candele rialziste accompagnate da volumi in calo, ciò significa che il titolo si trova di fronte a un’inversione di tendenza, almeno di breve termine.

I volumi nel trading sono importanti in quanto alimentano il trend rialzista, in una tendenza in crescita devono accompagnare il movimento; invece in un trend ribassista, i volumi in calo indicano che il titolo può cadere semplicemente sotto il proprio peso.

I volumi degli scambi accompagnano il trend rialzista di un titolo

Nel mondo del trading, gli investitori professionisti hanno una sorta di regola generale che spiega perché i volumi accompagnano il trend rialzista di un titolo e diminuiscono durante le fasi ribassiste. Generalmente gli investitori istituzionali accumulano un titolo prima ancora che questo si muove verso l’alto.

Gli investitori privati invece se ne accorgono solo dopo un certo tempo. Il piccolo risparmiatore tende a uscire da un titolo e a passare la mano dopo aver ottenuto un modesto guadagno, supponiamo il 10%, il compratore successivo a sua volta farà altrettanto dopo aver ottenuto un 10% e così via.

Praticamente un rialzo del 50% compenserà almeno 5 compratori e 5 venditori (alti volumi). Nelle fasi di ribasso, in genere il titolo comincia a scendere, con inevitabili conseguenze per il proprio investimento, a - 50% si ha la liquidazione del titolo e l’abbandono dei mercati.

Analisi dei volumi con una media mobile

L’analisi tecnica attenta nel grafico dei volumi, deve determinare se quelli di negoziazione delle sedute siano alti, bassi o nella media. Questa analisi può essere però soggetta a falsi segnali. Il metodo più facile per ottenere un’analisi dei volumi è quello di inserire una media mobile sui volumi stessi, così da avere una linea di riferimento che intersecando gli istogrammi ci permetta di vedere immediatamente se i volumi risultano alti, bassi o nella media.

Non è necessaria una media mobile veloce che si adatti alle variazioni del volume, è meglio utilizzare una media mobile lenta che garantisca un raffronto su un periodo di tempo esteso. L’utilizzo di una media mobile con periodi superiori a 50, è sconsigliata in quanto significherebbe tirare una linea orizzontale su un livello prefissato.

 Volumi e controvalore

Se all’interno di un grafico si notano variazioni molto elevate delle quotazioni di un titolo, l’osservazione dei volumi può essere fuorviante; quindi è importante valutare piuttosto che il volume, il controvalore negoziato in una seduta.

Formula per calcolare il controvalore

La formula per calcolare il controvalore è:

Controvalore = V x C

V = volumi di scambio della seduta; C = prezzo di chiusura della seduta;

Siccome tutti gli scambi non avvengono al prezzo di chiusura, si tratta di dati approssimati, che però si avvicinano alla realtà e permettono di confrontare anche su archi temporali molto ampi il valore delle transazioni.

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