Cosa sono i bitcoin: la sua storia

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In questo periodo il termine bitcoin è noto alla stragrande maggioranza delle persone, le quali sanno vagamente cosa sono, ne sono incuriositi, ma molte di esse non sanno come comprarli e come si possono investire. La domanda che si pongono più frequentemente è quella di capire cosa sono i bitcoin, qual è la loro storia e soprattutto da chi vengono emessi.

Bitcoin, è la più conosciuta delle criptovalute, quella che ha avuto la più consistente crescita di valore. I bitcoin col passare del tempo sono passati da un valore di 1.000 euro a quello di 10.000 euro, con un trend in crescita che fa ben sperare.

Bitcoin è una valuta elettronica

Bitcoin è una valuta elettronica la cui origine ha inizio e si fonda sulla Rete, senza nessun ente centrale (come ad esempio la BCE per l’euro), non ha un unico certificatore che ne certifichi il valore e non può essere emessa come funziona per le altre monete reali. È un algoritmo, un “problema” che per essere risolto richiede un’immensa quantità di calcoli, e soprattutto di tempo.

L’algoritmo controlla e quindi limita l’emissione di nuovi bitcoin. La risoluzione del problema, più passa il tempo e più diventa complicato e richiede Computer sempre più potenti ed evoluti per essere risolti. Questi problemi matematici per poterli risolvere in modo rapido e soprattutto economico, necessitano di Computer dedicati o a schede video. Chi è esperto di informatica, sa benissimo che le schede video servono soprattutto per poter giocare con il proprio computer con i videogiochi e per usare applicazioni grafiche.

Le schede video eseguono calcoli molto complicati e risolvono i problemi matematici che consentono di emettere bitcoin. La difficoltà estremamente grande della risoluzione di questi problemi consente di controllare l’inflazione, proprio come accade nelle altre valute reali, in quanto se la moneta viene stampata in eccesso genera inflazione con conseguente calo del valore della valuta stessa.

Possono essere una bolla speculativa?

Il bitcoin si basa sul valore che il mercato gli attribuisce, la criptovaluta segue tutte le regole di mercato delle altre monete, se c’è molta richiesta, vengono molto comprate e scambiate e il loro valore cresce.  Naturalmente ci si domanda come è possibile che il mercato attribuisce un valore a questa moneta virtuale quindi non reale e che cosa la distingue da una bolla speculativa?

Naturalmente è un dubbio concreto che è meglio avere, la storia degli ultimi anni ci dice che il 21 aprile del 2017 un bitcoin valeva € 1.146. Il 20 aprile 2018 valeva € 6.932. A metà dicembre 2017 un bitcoin aveva il valore di quasi € 16.000. Da qui potete capire che i bitcoin nascondono in loro, il rischio “bolla”.

Storia del bitcoin

Per capire cosa sono i bitcoin bisogna imparare la storia del bitcoin che inizia alla fine del 2008, quando su un sito dedicato alla crittografia: http://www.metzdowd.com/ su una mailing list qualcuno pubblica un testo dal titolo: Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System. Questo qualcuno, si dice sia stato Satoshi Nakamoto, pseudonimo di una persona o forse di alcune, che ancora adesso risultano sconosciute. Su questo argomento si sono fatte tante dichiarazioni o ammissioni senza che sia emerso nulla di definitivo, sapere chi ha creato i bitcoin forse sarà veramente impossibile.

Lo scopo era quello di creare un sistema di transazioni elettroniche senza aver bisogno di un fiduciario ossia senza una Banca Centrale, Grandi Società o Governi che possano stampare, gestire e stabilire il valore dei bitcoin, la criptovaluta deve essere libera da ogni forma di controllo diretto, ma deve esistere e appartenere solo alla Rete.

Bitcoin-Client

Nel 2009 viene programmato il software open source Bitcoin-Client e vengono “minati” (parola chiave nel mondo delle criptovalute) i primi 50 bitcoin, il primo blocco che viene chiamato blocco genesi. Bitcoin-Client può essere controllato da chiunque, il sistema emette un problema di complessità sempre crescente: chi risolve il problema riceve un premio in bitcoin corrispondenti. All’inizio il Bitcoin non aveva nessun valore e quindi non si poteva spendere.

Rete di nodi peer-to-peer di Bitcoin

La rete di nodi peer-to-peer di Bitcoin funziona alla stessa maniera del download peer-to-peer del materiale quasi sempre pirata dei video, della musica e dei software. I nodi hanno lo scopo di minare nuovi bitcoin, di trovarli e di guadagnarli. Altri nodi invece svolgono il lavoro che serve a confermare le transazioni.

Coloro che posseggono bitcoin o frazioni di essi vengono certificati nel sistema. Chi vuole trasferirli a un'altra persona, informa la Rete dei nodi, che riceve la richiesta, verifica che la somma da trasferire sia di sua proprietà, e quindi registra l’intenzione di trasferirla a un altro e, infine, certifica che da quel momento quella stessa somma non è più di sua proprietà, ma del venditore. Il sistema dei nodi rileva le conferme della legittimità e la correttezza dell’operazione.

In questo modo il sistema funziona, e al posto della Banca Centrale vi è l’intera Rete, ossia, tutti i nodi peer-to-peer che compongono la rete bitcoin. Ecco cosa sono i bitcoin, i quali dipendono da Internet, senza del quale possono essere solo conservati, ma non guadagnati e non possono essere spesi.

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