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Opzioni binarie strategie

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Con le opzioni call e le opzioni put si possono costruire quattro strategie elementari che valgono per una singola opzione e per multipli della stessa. Le opzioni binarie possono essere comprate o vendute allo scoperto: l’operatore può di volta in volta decidere se essere buyer, e pagare un premio, o essere seller, e incassare quel premio.

Sia per l’opzione call o put, si può intervenire in acquisto o in vendita: è per questo motivo che le strategie elementari delle opzioni binarie sono quattro, poiché altrettante sono le combinazioni semplici tra call e put da una parte, acquisto e vendita allo scoperto dall’altra.

Caratteristiche delle quattro strategie elementari delle opzioni binarie

 Vediamo nello specifico le quattro strategie delle opzioni binarie, chiamate anche “posizioni cardinali delle opzioni” e le loro caratteristiche.

Long Call

Acquistare un’opzione call vuol dire possedere il diritto, ma non l’obbligo, di comprare il sottostante a un prezzo dato entro una certa scadenza. Quando si è rialzisti sul sottostante, cioè quando ci si aspetta un suo apprezzamento entro la scadenza, si usa questa strategia; si va incontro a un guadagno che in teoria è illimitato, mentre il rischio di perdita è limitato.

Aprire una posizione long call, non necessita operare a margine, il premio P pagato (costo dell’opzione call) è il rischio massimo cui ci si espone. Conviene comprare call con scadenze superiori ai tre mesi, e poi rivenderle in seguito, cercando di non andare mai a scadenza e non esercitarle anticipatamente.

Il punto di pareggio di una long call, è maggiore al punto di acquisto semplice del sottostante a un livello pari allo strike price della call: può essere più conveniente comprare le call che presentano una bassa volatilità implicita a prezzi relativamente bassi, riducendo così il punto di pareggio.

Liquidare la posizione di una long call si può effettuare in due diverse maniere, a seconda del valore del sottostante, e a seconda di altri fattori di valutazione come il tempo e la volatilità.

  • Se il sottostante è superiore al BEP della long call (Break Even Point: il punto di pareggio della strategia a scadenza), va liquidata la posizione rivendendo la call, prendere il profitto, che sarà maggiore quanto più tempo mancherà a scadenza e quanto maggiore sarà la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto.
  • Se il sottostante è inferiore al BEP della long call: e le aspettative per un possibile rialzo oltre il BEP sono compromesse, liquidare la posizione e rivendere la call, consolidare una perdita, che sarà tanto più alta quanto minore è il tempo mancante alla scadenza e quanto più bassa è la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto. La perdita non sarà mai superiore alla cifra pagata per il premio a inizio strategia.

Long Put

Opzioni binarie Long Put sono strategie utilizzate se si è ribassisti sul sottostante, cioè se si è convinti di un suo deprezzamento entro la scadenza, offre un potenziale guadagno teoricamente illimitato a fronte di un rischio di perdita limitato. Il valore del bene sottostante non potrà mai essere negativo: per una put su un’azione, il massimo guadagno si ha nel caso in cui l’azione sottostante arriva vicino al default.

Anche per aprire la posizione Long Put non bisogna operare a margine. Sul piano operativo, conviene comprare put con scadenze superiori a tre mesi, rivenderle successivamente, senza andare mai a scadenza e senza esercitarle anticipatamente.

Il punto di pareggio di una long call, è minore al punto di vendita allo scoperto del sottostante a un livello pari allo strike price della put: può essere più conveniente comprare le put che presentano una bassa volatilità implicita a prezzi relativamente bassi, riducendo così il punto di pareggio.

Nella maggior parte dei sottostanti, si riscontra una asimmetria (skew di volatilità) nei valori e nell’evoluzione della volatilità delle put rispetto alle call che abbinino pari distanza dal livello del sottostante e pari scadenze. Le put presentano sempre una volatilità media superiore alle call.

Liquidare la posizione di una long put si può effettuare in due modi, a seconda del valore del sottostante, e a seconda di altri fattori di valutazione come il tempo e la volatilità.

  • Se il sottostante è inferiore al BEP della long put (Break Even Point: il punto di pareggio della strategia a scadenza), va liquidata la posizione rivendendo la put, prendere il profitto, che sarà maggiore quanto più tempo mancherà a scadenza e quanto maggiore sarà la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto.
  • Se il sottostante è superiore al BEP della long put: e le aspettative per un possibile rialzo oltre il BEP sono compromesse, liquidare la posizione e rivendere la put, consolidare una perdita, che sarà tanto più alta quanto minore è il tempo mancante alla scadenza e quanto più bassa è la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto. La perdita non sarà mai superiore alla cifra pagata per il premio a inizio strategia.

Short Call

Quando si vende una opzione call ci si assume l’obbligo di consegnare il sottostante a un prezzo dato entro una certa scadenza, in questo caso, non si ha alcun diritto. Il motivo sta nel premio, che, in questo caso, è incassato e non pagato, dividendo una componente reddituale positiva e un profitto certo, anche se limitato.

Questa è una strategia delle opzioni binarie usata quando si è ribassisti sul sottostante, ma anche se si prevede che i prezzi del sottostante rimangano sui valori attuali entro la scadenza: si ha un caso non rialzista, cioè si ha il massimo beneficio dell’operazione in due scenari su tre: in caso di ribasso e in caso di mercato laterale. La strategia short call offre un potenziale guadagno limitato e un rischio illimitato di perdita.

Aprire la posizione short call

Per aprire la posizione short call bisogna operare a margine, cioè una volta incassato il premio P (profitto certo e massimo guadagno dell’operazione), il broker bloccherà un margine iniziale normalmente maggiore del premio incassato; questo margine di garanzia varia in funzione del livello del sottostante e della sua volatilità, quando il sottostante salirà, il margine di variazione sarà peggiore, al contrario se il sottostante scenderà sarà migliore.

Per liquidare una posizione short call si può agire in tre diversi modi, in funzione dello scenario rispetto al valore del sottostante, in maniera diversa a seconda dei fattori essenziali di valutazione: il tempo e la volatilità.

  • Sottostante inferiore allo strike della short call: l’opzione scade senza valore e il venditore vende il suo conto aumentato del massimo profitto, il premio incassato, liberandosi dei margini.
  • Sottostante superiore allo strike ma inferiore al BEP della short call: l’opzione sarà esercitata dal compratore e il venditore sarà obbligato di consegnare il sottostante al prezzo strike, senza subire nessuna perdita finché non si supera il BEP, ma si avrà un profitto inferiore al massimo, in questo caso è fondamentale il monitoraggio continuo del livello del sottostante, del tempo che manca alla scadenza e la volatilità, per decidere se chiudere anticipatamente la posizione.
  • Sottostante superiore al BEP della short call: risulta essere lo scenario peggiore, con probabilità molto alte che l’opzione venga esercitata e i maggiori rialzi del sottostante faranno aumentare le perdite al venditore. In questo caso, si deve liquidare la posizione e ricomprare la call venduta e consolidare la perdita.

Short Put

Questa strategia delle opzioni binarie è usata quando si è rialzisti sul sottostante, ma anche se si prevede che i prezzi del sottostante rimangano sui valori attuali entro la scadenza. La strategia short put offre un potenziale di guadagno limitato e un rischio illimitato di perdita.

Aprire la posizione short put

Per aprire la posizione short put bisogna operare a margine, cioè una volta incassato il premio P (profitto certo e massimo guadagno dell’operazione), il broker bloccherà un margine iniziale normalmente maggiore del premio incassato; questo margine di garanzia varia in funzione del livello del sottostante e della sua volatilità, quando il sottostante salirà, il margine di variazione sarà peggiore, al contrario se il sottostante scenderà sarà migliore.

Per liquidare una posizione short put si può agire in tre diversi modi, in funzione dello scenario rispetto al valore del sottostante, in maniera diversa a seconda dei fattori essenziali di valutazione: il tempo e la volatilità.

  • Sottostante superiore allo strike della short put: l’opzione scade senza valore e il venditore vende il suo conto aumentato del massimo profitto, il premio incassato, liberandosi dei margini.
  • Sottostante inferiore allo strike ma superiore al BEP della short put: l’opzione sarà esercitata dal compratore e il venditore sarà obbligato di consegnare il sottostante al prezzo strike, senza subire nessuna perdita finché non si supera il BEP ma si avrà un profitto inferiore al massimo, in questo caso è fondamentale il monitoraggio continuo del livello del sottostante, del tempo che manca alla scadenza e la volatilità, per decidere se chiudere anticipatamente la posizione.
  • Sottostante inferiore al BEP della short put: risulta essere lo scenario peggiore, con probabilità molto alte che l’opzione venga esercitata e i maggiori rialzi del sottostante faranno aumentare le perdite al venditore. In questo caso, si deve liquidare la posizione e ricomprare la call venduta e consolidare la perdita.

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