Average True Range Atr Trading e Forex

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Un importante indicatore necessario per misurare l’effettiva volatilità di un titolo è l’Average True Range, ideato da Welles Wilder, è noto tra i trader come Atr trading e Atr forex a seconda in quale mercato finanziario si è intenti ad operare.

Oltre al calcolo della volatilità, l’indicatore Atr serve ad evitare l’approssimazione introdotta dalla Deviazione Standard nel considerare la volatilità solo relativamente ai valori di chiusura. Infatti, mentre nella Deviazione Standard sono prese in considerazione solo le serie dei dati di chiusura, nell’Average True Range (Atr) entrano nel calcolo anche i valori di massimo e minimo.

I Gap

L’indicatore Atr nel trading forex, considera anche i Gap, che rappresentano l’estrema evidenza di forte volatilità. I Gap sono dei salti di quotazioni, cioè zone di prezzo in cui non vi sono stati scambi.

Come si costruisce nel grafico

Nell’analisi tecnica del grafico l’indicatore Average True Range a differenza dell’indicatore Bandwidth propone un diverso metodo di calcolo e un diverso numero dei periodi di calcolo. Il range di una giornata viene definito come l’escursione massima dei prezzi, ossia la differenza tra massimo e minimo; questa misura rappresenta a tutti gli effetti la volatilità di una seduta.

Mentre il range da solo non tiene conto di eventuali balzi di quotazioni (Gap) che si possono incontrare fra sedute successive, causate da momenti di panico o di euforia degli investitori. Per questo motivo, per risolvere il problema, Welles Wilder ha coniato il concetto di “True Range”, che pone in relazione il massimo e il minimo di seduta con la posizione della chiusura precedente.

Calcolo

Il calcolo sarà quindi pari al massimo valore delle tre espressioni seguenti:

  • La differenza tra massimo e minimo della seduta attuale.
  • La differenza tra massimo della seduta attuale chiusura della precedente.
  • La differenza tra la chiusura della seduta precedente e minimo dell’attuale.

Formula

La formula può essere espressa nel modo seguente:

True Range = max [(H - L), (H - C-1),(C-1 – L)]

dove H = Massimo di seduta; L = minimo di seduta; C-1 = chiusura della seduta precedente. Dopo aver calcolato il True Range, quello che si ottiene si può usare poco, in quanto si è in presenza di una serie di valori delle volatilità delle singole sedute, che riportati sotto forma di indicatori, danno luogo a una traccia estremamente nervosa. Come passo successivo, Welles Wilder propone di calcolare una media mobile di questi valori e che nella formulazione originale viene determinata in 14 periodi:

Average True Range = Sma14(True Range).

Atr nel Forex e nel Trading, così come è calcolato presenta ancora due inconvenienti. Il risultato è scarsamente confrontabile con altri titoli. Nel caso vi sia una forte differenza dei prezzi nel grafico si introduce un effetto distorsivo dal mancato raffronto del valore dell’Atr rispetto al prezzo del titolo.

La soluzione sarà quindi quella di rapportare il valore dell’Atr con quello dei prezzi:

ATR normalizzato = Average True Range

                                 Prezzo di chiusura

 Che sarà possibile esprimere anche in termini percentuali:

 ATR normalizzato % = Average True Range x 100

                                       Prezzo di chiusura

Oltre a fornire un modo diverso di valutare la volatilità rispetto all’indicatore Bandwidth, Atr nel trading, può essere utilizzato per guidare un sistema di calcolo di stop-loss in base alla volatilità.

Chandelier stop loss

L’Average True Range stop loss denominato Chandelier in una prima versione che prevedeva l’utilizzo dei massimi e minimi a 22 settimane e dell’Atr a 22 periodi.

Vediamo ora l’applicazione del Candelier-stop con un Atr a 10 periodi: si comincia con il calcolo dell’Atr, che fornisce la variazione media del Range all’interno della finestra temporale considerata, in questo caso, 10 periodi.

Questo valore non è sufficiente a contenere le possibili oscillazioni dei prezzi, dato che si tratta di una media; bisogna quindi applicare un moltiplicatore chiamato Factor, che di norma è compreso tra 1,5 e 3; si può ritenere adeguato un fattore di moltiplicazione di 2,5.

 Il livello di stop-loss quindi sarà calcolato in questo modo:

  • Stop Chandelier rialzista 1 = chiusura – (ATR x Factor)
  • Stop Chandelier ribassista 1 = chiusura + (ATR x Factor)

Il livello di stop dovrà rimanere costante nei seguenti casi:

  • quando il prezzo di chiusura è inferiore a quello della chiusura precedente, in una posizione rialzista;
  • quando il prezzo di chiusura è superiore a quello della chiusura precedente, in una posizione ribassista.

Praticamente il Chandelier-stop nel grafico viene mostrato nei trend rialzisti al di sotto dei prezzi, e nei trend ribassisti al di sopra dei prezzi. Il Chandelier-stop costituisce anche un sistema automatico di trading che alterna posizioni ribassiste e rialziste.

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