Cosa sono le opzioni binarie: guida al trading binario strategie per guadagnare

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Nei primi del 900 un gruppo di imprese con lo scopo di avviare un meccanismo che riunisse compratori e venditori, fondarono la Put and Call Brokers and Dealers Association e diedero origine alle opzioni nei mercati anglosassoni.

L’incontro tra gli operatori avveniva al di fuori dei circuiti classici della Borsa, di fatto era un mercato parallelo, che presentava alcune gravi carenze: le opzioni erano esercitabili solo alla scadenza e non c’erano garanzie sulla solvibilità dei contraenti.

Negli anni 70 i processi di innovazione e integrazione dei mercati finanziari internazionali, diedero inizio a una fase di sostanziale trasformazione dell’economia. Ruolo determinante che generò tale evoluzione lo ebbero i seguenti fattori:

  • abbandono della politica monetaria “Gold Standard”, con conseguente forte variabilità dei corsi dei cambi e dei tassi di interesse, accelerazione dell’inflazione e shock sul fronte dell’offerta.
  • Sviluppo degli intermediari finanziari.
  • Cambiamento dell’articolazione geografica dei flussi internazionali di risparmio e investimento.
  • Libertà di circolazione dei capitali in tutti i maggiori paesi industrializzati, accompagnata da regolamentazioni.
  • Nascita e sviluppo di nuove tecnologie informatiche e telematiche.

 Gli elementi sopra citati diedero inizio all’evoluzione del concetto di finanza d’impresa, con conseguente affermazione dei mercati borsistici e di prodotti derivati con i relativi mercati.

Vendere e comprare opzioni

Comprare un’opzione comporta un costo per il compratore pari al controvalore del premio pagato. Al contrario, vendere un’opzione genera un ricavo per il venditore sempre pari al controvalore del premio incassato.

Per comprare opzioni non sono necessari requisiti di margine e il rischio di perdita massima è limitato al prezzo dell’opzione, che costituisce il pagamento richiesto dall’investitore. I venditori di opzioni invece, ricevono un accredito al momento in cui vendono le opzioni, importo che costituisce il loro massimo guadagno se l’opzione scade senza valore.

Vendere opzioni, a fronte del premio, però, comporta per i rivenditori di opzioni l’obbligo di comprare o consegnare (nel caso di opzione put) e vendere o ritirare (nel caso di opzione call) lo strumento sottostante se la loro opzione è esercitata dalla controparte alla quale è stata venduta (assegnazione).

Vendere un’opzione rende necessaria la costituzione di un margine, accantonato per l’eventuale assegnazione. Il margine iniziale a garanzia è certo all’inizio dell’operazione, ma poi nel tempo viene aumentato/diminuito da un margine detto di variazione, in quanto varia, a seconda dell’evoluzione del prezzo del bene sottostante e della sua volatilità.

Trading di opzioni binarie come guadagnare e operare

Molto attivo è il trading di opzioni binarie, molti sono i trader che operano con le azioni binarie in quanto risultano essere molto semplici da utilizzare e spesso sono molto redditizie. I broker che mettono a disposizione degli investitori le piattaforme online di trading binario sono molti, informatevi quali sono i migliori broker. Il trader opera direttamente sulla piattaforma online.

Guadagnare con le Opzioni Binarie

Descrivere fisicamente le opzioni binarie non è possibile, al massimo si può dare una definizione di quale è il loro scopo e per quale motivo possono far guadagnare anche persone che di economia non capiscono nulla.

Unica cosa determinante da conoscere sono gli strumenti adatti per avere i segnali e le tecniche che servono per arrivare alla fase finale cioè il guadagno. L’investimento consiste nel prevedere la direzione del prezzo, se al rialzo o al ribasso di una materia prima, di un’azione, di un indice di borsa e di coppie di valute in un dato periodo di tempo (60 secondi, 5 minuti, 1 ora). Se si indovina la previsione alla scadenza, in gergo si dice “in the money” se invece la previsione è errata, si dice “out of the money”.

Come operare con le opzioni binarie

Operare con le opzioni binarie è molto semplice, si deve scegliere un asset che può riguardare:

  • Valute: Euro, Dollaro ecc.
  • Azioni: Ubi banca, Eni, Fintel Energia Group, Banco Popolare ecc.
  • indici azionari
  • Materie Prime: Petrolio, metalli preziosi, materie prime agricole ecc.
  • Scegliere una scadenza
  • Inserire una previsione
  • Inserire la somma che si intende investire
  • attendere la scadenza

Sia chiaro con questo non è che tutti diventeranno miliardari, sarebbe troppo bello, nessuno andrebbe più a lavorare, ci sarebbero file enormi davanti ai terminali tutti vorrebbero guadagnare con le opzioni binarie. Informarsi, approfondire la conoscenza della materia e degli strumenti da utilizzare, solo quando sarete sicuri del fatto vostro potrete mettere in atto le strategie e investire.

Opzioni binarie più rischiose

Non tutte però sono intuitive e semplici da contrattare, vediamone altre che non lo sono per niente, anzi sono tra le più rischiose anche se i super rendimenti del capitale iniziale, arrivano anche al 500%, sono allettanti.

  • Opzioni binarie one touch: la previsione più difficile da fare è se il prezzo dell’asset scelto toccherà o no la quota massima o minima fissata dal broker. Una tra le più rischiose.
  • Opzioni binarie intervallo: la previsione da fare è se alla scadenza, il prezzo si manterrà oppure no in un determinato intervallo di prezzi fissato dal broker, anche queste, sono rischiose anche se e i rendimenti possono arrivare anche al 300%.

Opzioni binarie strategie

Prevedere il trend dei prezzi vuol dire prevedere la tendenza del movimento dei prezzi, tendenza che può essere:

  • rialzista cioè prezzi in fase di crescita;
  • ribassista cioè fase dei prezzi in discesa.
  • Direzione rialzista e ribassista sono caratterizzate da picchi massimi e minimi crescenti o decrescenti dei prezzi.
  • In un trend rialzista i prezzi sono incapaci di segnare nuovi massimi.
  • In non trend ribassista i prezzi sono incapaci di segnare nuovi minimi.
  • Per quanto riguarda il movimento dei prezzi, esiste una terza fase molto importante cioè il momento in cui il prezzo non si muove in nessuna delle due direzioni sopra descritte. I prezzi si muovono all’interno di un canale che indica il prezzo minimo e il prezzo massimo e si muove in una posizione laterale.

Fare trading di opzioni binarie è alla portata di molte persone, il rischio di perdita è circoscritto a quanto capitale si è investito in una singola operazione. Si può guadagnare ma si può anche perdere. Non è un gioco, l’obiettivo è avere dei profitti, e per ottenerli bisogna assolutamente studiare le strategie di investimento giuste.

Opzioni Call e Put strategie e combinazioni

Con le opzioni call e le opzioni put si possono costruire quattro strategie elementari che valgono per una singola opzione e per multipli della stessa. Le opzioni binarie possono essere comprate o vendute allo scoperto: l’operatore può di volta in volta decidere se essere buyer, e pagare un premio, o essere seller, e incassare quel premio.

Sia per l’opzione call o put, si può intervenire in acquisto o in vendita: è per questo motivo che le strategie elementari delle opzioni binarie sono quattro, poiché altrettante sono le combinazioni semplici tra call e put da una parte, acquisto e vendita allo scoperto dall’altra.

Caratteristiche delle quattro strategie elementari delle opzioni binarie

Vediamo nello specifico le quattro strategie delle opzioni binarie, chiamate anche “posizioni cardinali delle opzioni” e le loro caratteristiche.

Long Call

Acquistare un’opzione call vuol dire possedere il diritto, ma non l’obbligo, di comprare il sottostante a un prezzo dato entro una certa scadenza. Quando si è rialzisti sul sottostante, cioè quando ci si aspetta un suo apprezzamento entro la scadenza, si usa questa strategia; si va incontro a un guadagno che in teoria è illimitato, mentre il rischio di perdita è limitato.

Aprire una posizione long call, non necessita operare a margine, il premio P pagato (costo dell’opzione call) è il rischio massimo cui ci si espone. Conviene comprare call con scadenze superiori ai tre mesi, e poi rivenderle in seguito, cercando di non andare mai a scadenza e non esercitarle anticipatamente.

Il punto di pareggio di una long call, è maggiore al punto di acquisto semplice del sottostante a un livello pari allo strike price della call: può essere più conveniente comprare le call che presentano una bassa volatilità implicita a prezzi relativamente bassi, riducendo così il punto di pareggio.

Liquidare la posizione di una long call si può effettuare in due diverse maniere, a seconda del valore del sottostante, e a seconda di altri fattori di valutazione come il tempo e la volatilità.

  • Se il sottostante è superiore al BEP della long call (Break Even Point: il punto di pareggio della strategia a scadenza), va liquidata la posizione rivendendo la call, prendere il profitto, che sarà maggiore quanto più tempo mancherà a scadenza e quanto maggiore sarà la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto.
  • Se il sottostante è inferiore al BEP della long call: e le aspettative per un possibile rialzo oltre il BEP sono compromesse, liquidare la posizione e rivendere la call, consolidare una perdita, che sarà tanto più alta quanto minore è il tempo mancante alla scadenza e quanto più bassa è la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto. La perdita non sarà mai superiore alla cifra pagata per il premio a inizio strategia.

Long Put

Opzioni binarie Long Put sono strategie utilizzate se si è ribassisti sul sottostante, cioè se si è convinti di un suo deprezzamento entro la scadenza, offre un potenziale guadagno teoricamente illimitato a fronte di un rischio di perdita limitato. Il valore del bene sottostante non potrà mai essere negativo: per una put su un’azione, il massimo guadagno si ha nel caso in cui l’azione sottostante arriva vicino al default.

Anche per aprire la posizione Long Put non bisogna operare a margine. Sul piano operativo, conviene comprare put con scadenze superiori a tre mesi, rivenderle successivamente, senza andare mai a scadenza e senza esercitarle anticipatamente.

Il punto di pareggio di una long call, è minore al punto di vendita allo scoperto del sottostante a un livello pari allo strike price della put: può essere più conveniente comprare le put che presentano una bassa volatilità implicita a prezzi relativamente bassi, riducendo così il punto di pareggio.

Nella maggior parte dei sottostanti, si riscontra una asimmetria (skew di volatilità) nei valori e nell’evoluzione della volatilità delle put rispetto alle call che abbinino pari distanza dal livello del sottostante e pari scadenze. Le put presentano sempre una volatilità media superiore alle call.

Liquidare la posizione di una long put si può effettuare in due modi, a seconda del valore del sottostante, e a seconda di altri fattori di valutazione come il tempo e la volatilità.

  • Se il sottostante è inferiore al BEP della long put (Break Even Point: il punto di pareggio della strategia a scadenza), va liquidata la posizione rivendendo la put, prendere il profitto, che sarà maggiore quanto più tempo mancherà a scadenza e quanto maggiore sarà la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto.
  • Se il sottostante è superiore al BEP della long put: e le aspettative per un possibile rialzo oltre il BEP sono compromesse, liquidare la posizione e rivendere la put, consolidare una perdita, che sarà tanto più alta quanto minore è il tempo mancante alla scadenza e quanto più bassa è la volatilità in quel momento rispetto alla volatilità all’acquisto. La perdita non sarà mai superiore alla cifra pagata per il premio a inizio strategia.

Short Call

Quando si vende una opzione call ci si assume l’obbligo di consegnare il sottostante a un prezzo dato entro una certa scadenza, in questo caso, non si ha alcun diritto. Il motivo sta nel premio, che, in questo caso, è incassato e non pagato, dividendo una componente reddituale positiva e un profitto certo, anche se limitato.

Questa è una strategia delle opzioni binarie usata quando si è ribassisti sul sottostante, ma anche se si prevede che i prezzi del sottostante rimangano sui valori attuali entro la scadenza: si ha un caso non rialzista, cioè si ha il massimo beneficio dell’operazione in due scenari su tre: in caso di ribasso e in caso di mercato laterale. La strategia short call offre un potenziale guadagno limitato e un rischio illimitato di perdita.

Aprire la posizione short call

Per aprire la posizione short call bisogna operare a margine, cioè una volta incassato il premio P (profitto certo e massimo guadagno dell’operazione), il broker bloccherà un margine iniziale normalmente maggiore del premio incassato; questo margine di garanzia varia in funzione del livello del sottostante e della sua volatilità, quando il sottostante salirà, il margine di variazione sarà peggiore, al contrario se il sottostante scenderà sarà migliore.

Per liquidare una posizione short call si può agire in tre diversi modi, in funzione dello scenario rispetto al valore del sottostante, in maniera diversa a seconda dei fattori essenziali di valutazione: il tempo e la volatilità.

  • Sottostante inferiore allo strike della short call: l’opzione scade senza valore e il venditore vende il suo conto aumentato del massimo profitto, il premio incassato, liberandosi dei margini.
  • Sottostante superiore allo strike ma inferiore al BEP della short call: l’opzione sarà esercitata dal compratore e il venditore sarà obbligato di consegnare il sottostante al prezzo strike, senza subire nessuna perdita finché non si supera il BEP, ma si avrà un profitto inferiore al massimo, in questo caso è fondamentale il monitoraggio continuo del livello del sottostante, del tempo che manca alla scadenza e la volatilità, per decidere se chiudere anticipatamente la posizione.
  • Sottostante superiore al BEP della short call: risulta essere lo scenario peggiore, con probabilità molto alte che l’opzione venga esercitata e i maggiori rialzi del sottostante faranno aumentare le perdite al venditore. In questo caso, si deve liquidare la posizione e ricomprare la call venduta e consolidare la perdita.

Short Put

Questa strategia delle opzioni binarie è usata quando si è rialzisti sul sottostante, ma anche se si prevede che i prezzi del sottostante rimangano sui valori attuali entro la scadenza. La strategia short put offre un potenziale di guadagno limitato e un rischio illimitato di perdita.

Aprire la posizione short put

Per aprire la posizione short put bisogna operare a margine, cioè una volta incassato il premio P (profitto certo e massimo guadagno dell’operazione), il broker bloccherà un margine iniziale normalmente maggiore del premio incassato; questo margine di garanzia varia in funzione del livello del sottostante e della sua volatilità, quando il sottostante salirà, il margine di variazione sarà peggiore, al contrario se il sottostante scenderà sarà migliore.

Per liquidare una posizione short put si può agire in tre diversi modi, in funzione dello scenario rispetto al valore del sottostante, in maniera diversa a seconda dei fattori essenziali di valutazione: il tempo e la volatilità.

  • Sottostante superiore allo strike della short put: l’opzione scade senza valore e il venditore vende il suo conto aumentato del massimo profitto, il premio incassato, liberandosi dei margini.
  • Sottostante inferiore allo strike ma superiore al BEP della short put: l’opzione sarà esercitata dal compratore e il venditore sarà obbligato di consegnare il sottostante al prezzo strike, senza subire nessuna perdita finché non si supera il BEP ma si avrà un profitto inferiore al massimo, in questo caso è fondamentale il monitoraggio continuo del livello del sottostante, del tempo che manca alla scadenza e la volatilità, per decidere se chiudere anticipatamente la posizione.
  • Sottostante inferiore al BEP della short put: risulta essere lo scenario peggiore, con probabilità molto alte che l’opzione venga esercitata e i maggiori rialzi del sottostante faranno aumentare le perdite al venditore. In questo caso, si deve liquidare la posizione e ricomprare la call venduta e consolidare la perdita.

Strategia La Gabbia

Molto semplice da applicare, è una delle strategie per le opzioni binarie, con meno rischi e più adatta ai trader con poca esperienza. Bisogna individuare una zona di valore del prezzo per poter creare la gabbia che consente di selezionare un’area specifica in cui il prezzo in scadenza si blocca, determinando se si è in perdita o in guadagno, ma sempre con un abbassamento del rischio molto sostanzioso.

In pratica, si devono acquistare due opzioni binarie, una call che da il diritto di comprare dietro pagamento di un premio e una opzione put che sempre dietro pagamento di un premio, da il diritto di vendere, entrambe alla stessa scadenza. Con la strategia la gabbia, la seconda opzione si può acquistare o vendere anche in un secondo momento l’importante che sia prima della scadenza.

Segnali Opzioni Binarie

Usare i segnali di opzioni binarie è molto importante per guadagnare con il trading. Ormai quasi tutti i broker che mettono a disposizione la piattaforma per il trading di opzioni binarie, previa registrazione ti garantisce gratis il servizio. L’account sarà operativo dopo aver effettuato il primo deposito di denaro sul proprio conto. Per attivare subito il servizio, bisogna compilare un modulo e inserire uno username e la mail fornita quando ti sei registrato.

Dopo l’iscrizione, praticamente tutti i broker danno la possibilità di cominciare ad operare con un bonus chiamato conto demo per fare Paper trading, cioè pratica senza rischiare di perdere nulla in quanto si usa la piattaforma con soldi virtuali solo a scopo dimostrativo.

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