Glossario dei termini finanziari del Trading del Forex e bancario

Guida sui termini tecnici e gli acronimi del glossario del trading e Forex. Bisogna sempre capire di cosa si sta parlando quando si investe del denaro, per tutti i trader, dilettanti e professionisti ecco i termini e gli acronimi più rilevanti del vocabolario del Trading e del Forex presenti in tutti i movimenti e investimenti quotidiani. Un glossario dei principali vocaboli e modi di dire per chi opera con il trading online. Per prima cosa analizziamo cosa è il Trading e il Forex

Cosa è il Forex

Il Forex (FOReign EXchange market) è il mercato finanziario dove vengono effettuati gli scambi tra le più grandi istituzioni bancarie, banche centrali, aziende multinazionali, governi, istituzioni finanziarie e speculatori valutari. In particolare il mercato del Forex, non ha una sede fisica, le transazioni avvengono solo on-line telematicamente tramite intermediari internazionali autorizzati, (Broker), che per mezzo di Piattaforme da loro gestite, consento l’operatività agli investitori.

Il Forex è il mercato con la più alta liquidità esistente, le transazioni raggiungono cifre altissime, circa 4000 miliardi di dollari al giorno, è aperto 24 ore su 24 per 5 giorni su sette. Poiché in questo mercato c’è un’altissima liquidità, i broker hanno sempre un prezzo in acquisto o in vendita da proporre e tutte le operazioni si possono svolgere in tempo reale. Il Forex è il mercato dello scambio delle principali valute internazionali, dove la valuta più scambiata è il Dollaro americano (USD) con l’86,3% di tutti gli scambi e l’Euro (EUR) che è la seconda con il 37%.

Cosa è il Trading online

Il Trading online è, interagire ed operare telematicamente, tramite investimenti in Borsa, con i principali strumenti finanziari, azioni, obbligazioni, titoli di stato, future, acquisto e vendita di Opzioni binarie, materie prime, tramite un computer o dispositivi mobili.

Dal 1999, è stato regolamentato dalla Consob, il trading consente di acquistare e di vendere online con commissioni basse, consultando le quotazioni e i grafici in Real Time, e usando strumenti per l’analisi tecnica. Il Trading online si svolge nell’arco di tempo che intercorre dall’apertura, le 09.00 alla chiusura, le 17.30.

La piattaforma di trading online è messa a disposizione da intermediari internazionali autorizzati chiamati Broker. Si ha accesso a notizie che servono a capire come si muovono i mercati nell’arco del tempo e quali fattori possono influenzarli, l’andamento dei prezzi, le statistiche, i grafici per le analisi e gli indicatori per calcolare l’andamento rialzista o ribassista dei prezzi.

Alcune delle più importanti definizioni di termini tecnici finanziari del glossario del Trading e del Forex.

Termini finanziari del glossario del Trading

Accumulazione: fase anche di lunga durata al termine di un trend ribassista in cui gli investitori più informati o quanti si basino sull’analisi fondamentale prendono lentamente posizione sul titolo, cercando di promuovere i prezzi in modo sensibile.

Analisi fondamentale: processo di analisi che part E dalle prospettive economiche. Assume che i mercati, a causa di una follia o panico, possono talvolta esprimere prezzi che non rispecchino il reale valore di un titolo o di un mercato la sopravvalutazione della sottovalutazione di un titolo viene determinata anche in base a una serie di assunzioni sulle prospettive dell’azienda, che l’analista dovrà considerare in base alla propria sensibilità ed esperienza.

Analisi tecnica: anche detta analisi grafica, è l’insieme dei concetti necessari per una corretta analisi dell’andamento grafico dei prezzi; prescinde da ogni tipo di valutazione economica, assumendo che i prezzi siano l’effetto e quindi incorporino tutto quanto è conosciuto su un titolo o su un mercato

Azioni: sono titoli che attribuiscono una porzione di possesso di un’azienda chi ne acquista partecipa al rischio di impresa, prende parte degli utili, beneficia dell’incremento di valore, ma allo stesso tempo perde il capitale investito in caso di fallimento I dividendi sono una porzione degli utili di un’azienda che vengono distribuiti agli azionisti.

Breve termine: indica generalmente un periodo di contrattazioni che vada qualche minuto a una o due settimane.

Breakout: violazione del rialzo o ribasso di un livello di resistenza o supporto, come per esempio la linea di conferma.

Future: contratto a termine che fissa nel momento della contrattazione prezzo di una merce o paniere che verrà consegnato in una data futura ogni variazione di prezzo successiva genera un profitto o una perdita.

Grafico lineare: è utilizzato per analizzare i movimenti di lungo termine.

Grafico a barre: è utilizzato per analizzare i movimenti di medio termine.

Grafico a candele: è utilizzato per analizzare i movimenti di breve termine

Divergenza: per divergenza si intende il differente andamento fra indicatore e prezzi.

ETC: titoli di una società veicolo emessi a fronte di un investimento in una materia prima in un paniere di materie prime per i metalli, in genere per i preziosi, esistono degli ETC fisici che acquistano e custodiscono il metallo in appositi magazzini o stanze blindate.

ETF: fondo di investimento o Sicav che investe in modo da replicare passivamente il rendimento di un paniere di titoli obbligazionari e azionari.

ETN: titoli di una società veicolo che replicano passivamente l’andamento di un paniere di titoli, di uno scambio valutario o di una materia prima.

Indicatore: un indicatore si muove attraversando una linea di filippi, che in genere funge da spartiacque tra andamento rialzista e ribassista, e non ha limiti nei valori che può raggiungere.

Inside: seduta in cui sia il massimo sia il minimo sono minori che in quella precedente.

Liquidità: la liquidità di un titolo dipende dal numero di contratti che vengono scambiati in ciascuna seduta e dal loro controvalore; altro elemento di valutazione riguarda il tempo che intercorre tra uno scambio e l’altro.

Long: posizione in acquisto, assunta da un investitore che a una visione rialzista.

Lungo termine: indica generalmente un periodo di contrattazione superiore a tre mesi.

Massimo relativo: in una tendenza si indica massimo relativo il prezzo raggiunto da una barra risulta superiore a quella precedente che resta inviolato nella barra successiva. È possibile decretarlo come massimo relativo solo dopo il completamento della barra seguente.

Medio termine: indica generalmente un periodo di contrattazioni che va da qualche settimana a due o tre mesi.

Minimo relativo: in una tendenza si indica minimo relativo il prezzo raggiunto da una barra che risulta inferiore a quella precedente e resta inviolato dalla barra successiva. È possibile decretarlo come minimo relativo solo dopo il completamento della barra seguente.

Obbiettivo di una formazione grafica: per obiettivo si intendi il livello teorico dei prezzi che statisticamente plausibile attendersi in base all’evoluzione di una formazione grafica.

Opzioni: contratti che danno il diritto, non l’obbligo, a chi li acquista di comprare (opzione Call) o di vendere (opzione Put) un titolo o una merce a un determinato prezzo a una data di scadenza. Il venditore di opzioni, viceversa, ha l’obbligo di vendere (Opzione Call) o di comprare (Opzione Put) un titolo o una merce al prezzo concordato.

Oscillatore: un oscillatore si muove entro valori massimi e minimi prefissati, spesso presenta una linea di equilibrio posta in centro alla zona di oscillazioni.

Outside: seduta in cui sia il massimo sia il minimo sono maggiori che in quella precedente

Pattern: nell’analisi grafica, si intende un modello ricorrente, una configurazione di prezzi di particolare interesse in quanto genera un’evoluzione statisticamente prevedibile può essere composta da più barre o anche da una soltanto.

Pullback: ritorno delle quotazioni sul livello violato dal breakout; in quel momento si assiste all’inversione di ruolo delle linee che precedentemente avevano costituito resistenza o supporto.

Rumore di mercato: con questa espressione ci si riferisce alla variazione era pratica dei prezzi dovuta alla volatilità del titolo.

Short: vendita allo scoperto. Posizione assunta da un investitore che ha una visione ribassista; pertanto vende un titolo una merce senza possederli con l’obbligo di ricoprirsi in un successivo momento. Se l’acquisto di ricopertura avverrà a un prezzo più basso di quello di vendita la posizione avrà maturato un profitto, viceversa se la ricopertura avverrà a un prezzo più elevato dell’acquisto determinerà una perdita.

Stop-loss: livello di prezzo in cui una posizione in perdita viene liquidata.

Titolo: in senso generico qualsiasi strumento finanziario, azione, obbligazione, valuta ecc.

Trend: è la tendenza del movimento dei prezzi, che può essere: rialzista (fase di crescita dei prezzi) ribassista (fase di discesa dei prezzi).

Volatilità: è l’ampiezza di variazione dei prezzi.

Volumi: indicatore dei volumi è un contatore che viene azzerato all’inizio di ogni seduta perché si incrementa in modo cumulativo con il numero dei titoli scambiati in ogni transazione. Il risultato di fine seduta sarà dato dall’ammontare di titoli negoziati durante la giornata borsistica; moltiplicando questo numero per il prezzo medio di seduta per il prezzo di chiusura si otterrà il controvalore scambiato.

Glossario bancario

ABS (Asset bancked securities): alla lettera, “obbligazioni garantite da attività”. È un prodotto finanziario innovativo che consiste nell’impacchettare sotto forma di obbligazioni da vendere a Fondi o ad investitori privati i prestiti erogati per l’acquisto di immobili o di altri beni. In questo modo la banca incassa subito l’ammontare del prestito sviluppando cosi la sua attività. Si prestano a questa operazione soprattutto i mutui casa e i crediti per l’acquisto di auto e l’uso delle carte di credito.

Alla pari: è la modalità di sottoscrizione o di rimborso di un’obbligazione o di un Buono del Tesoro quando il prezzo richiesto o restituito è pari al valore nominale del titolo. Se tali operazioni avvengono a prezzi diversi da quello nominale o facciale, si dice “sotto” o “sopra” la pari.

Azione: è il titolo che attesta Il diritto di proprietà di una quota del capitale sociale di una società. Una volta le azioni erano cartacce, oggi sono immateriali.

Blue Chips: termine inglese (derivato dal poker americano) nel quale le fiches di colore blu sono quelle di maggior valore che indica i titoli più importanti per solidità patrimoniale e giro di affari.

Broker: termine inglese che indica un intermediario finanziario che esegue gli ordini di compravendita di titoli in borsa.

BOT: Buoni ordinari del Tesoro. Hanno scadenza di 3, 6 e 12 mesi.

BTP: Buoni del Tesoro poliennali. Titoli di Stato con durata dai tre anni in su.

Call: clausola prevista in molti prestiti internazionali che consente all'ente o alla società emittente di rimborsare anticipatamente al risparmiatore i titoli di credito emessi.

Capital Gain: è l'utile conseguito nell'operazione di compravendita di un titolo. La plusvalenza realizzata viene tassata. Se nella vendita di un titolo ci si rimette, si ottiene una minusvalenza che può servire a compensare eventuali plusvalenze realizzate in altre vendite.

Capitalizzazione: è il valore di mercato di una società. Si ottiene moltiplicando Il prezzo di borsa di un'azione per il numero di azioni che compongono il capitale sociale. Quando si dice che la borsa ha bruciato tot miliardi di euro, si intende la perdita di valore complessivo delle società quotate nel listino.

Cartolarizzazione: emissione di obbligazioni da parte di una banca o di un istituto finanziario il cui rimborso è garantito periodicamente dalle cedole di altre obbligazioni o dalle rate dei mutui immobiliari. In pratica nel gergo finanziario "cartolarizzare" significa la cessione di un credito. Se il credito è inesigibile, chi lo ha comprato perde interessi e capitale.

Cash Flow: indica i mezzi finanziari prodotti da una società nell'arco di un anno. È un importante criterio di valutazione della redditività e solidità di un investimento. Se Il Cash Flow di un’azienda è elevato, le sue azioni o le sue obbligazioni sono meno rischiose.

Cassettista: si chiama così Il risparmiatore che mantiene il possesso dei titoli obbligazionari a scadenza e delle azioni indipendentemente dalle oscillazioni di mercato, con l'unico obiettivo di intascare i dividenti. Il termine deriva dalla consuetudine nel passato, quando i titoli erano di carta, di conservarli in banca nelle cassette di sicurezza o in banca nella cassaforte.

CCT: Certificato di credito del Tesoro. È un titolo di Stato a tasso variabile.

CDS (Credit Default Swap): è una specie di polizza assicurativa sull'acquisto di obbligazioni per garantirsi il rimborso del capitale alla scadenza. Se l'emittente del prestito è insolvente, l'assicurazione risarcirà il creditore.

Cedola: indica l'interesse incassato periodicamente su un Buono del Tesoro o un'obbligazione. Il termine deriva dal fatto che quando questi titoli erano cartacei, esisteva materialmente un tagliando che veniva ritagliato e portato in banca per l'incasso.

Commodity Bonds: obbligazioni indicizzate al prezzo internazionale di una o più materie prime.

CONSOB: la sigla significa Commissione Nazionale per le società e la Borsa. È il massimo organo di vigilanza sulla correttezza delle contrattazioni in borsa.

Consulente Finanziario: con questo nome si indicano i professionisti delle cosiddette reti di vendita, cioè delle banche, fondi ecc. che offrono prodotti e servizi finanziari.

Denaro: termine borsistico che indica il prezzo richiesto dal venditore per cedere un titolo.

Derivati: si tratta di prodotti finanziari innovativi e rischiosi che consistono in un contratto/scommessa Il cui valore dipende dall’attività sottostante di natura finanziaria o reale indici di borsa, azioni, prezzi di materie prime, prestiti, ecc.

Diritto di opzione: è il diritto di un azionista di ottenere con lo sconto un certo numero di nuove azioni in occasione di un aumento di capitale.

Dow Jones: è uno dei più importanti indici della borsa di New York, preso spesso come riferimento per calcolare il rendimento di un'obbligazione strutturata. L'altro indice di borsa è il Nasdaq.

Duration: termine inglese che indica il tempo necessario per recuperare il capitale investito in un titolo. È un indicatore indiretto della rischiosità di un'obbligazione: se è breve, il rischio è minore.

Euribor: indica il tasso medio del denaro che le principali banche europee si prestano fra di loro per far fronte a temporanee esigenze di liquidità. La rilevazione avviene quotidianamente: vengono distinti in base alla durata, da uno a sei mesi. Tali tassi variano anche in funzione delle attese dei mercati finanziari. Trattandosi di transazioni private tra banche, il tasso Euribor è in genere superiore a quello di riferimento del costo del denaro fissato dalla Banca Centrale Europea.

Flottante: indica la quantità di azioni in circolazione non di proprietà del principale azionista o del gruppo di controllo di una società.

Fondo chiuso: fondo di investimento cui si può accedere solo acquistando le quote di un altro sottoscrittore.

Fondo Comune di investimento: è una specie di grande salvadanaio nel quale confluiscono le quote versate dai soci che costituiscono il patrimonio unico gestito da una società finanziaria.

FTSE/Mib: è l'indice più importante della Borsa di Milano.

Futures: contratti a termine altamente speculativi con i quali ci si impegna, in previsione di un rialzo ad acquistare alla scadenza ad un prezzo prefissato titoli, valute o materie prime con l'obiettivo di guadagnare sulla differenza fra il prezzo di acquisto e di vendita.

Inflazione: fenomeno per il quale una moneta perde potere d'acquisto in seguito all’aumento dei prezzi.

ISC: Indicatore sintetico Di costo. È molto importante per valutare soprattutto la convenienza di un mutuo. Indica infatti tutti i costi che ci dovranno sostenere per ottenere il prestito. L'indicazione dell’ISC è stata resa obbligatoria dalla Banca d'Italia per rendere più trasparenti i rapporti Banca-cliente.

Lettera: indica il prezzo offerto dal risparmiatore per acquistare in borsa un determinato titolo. Denaro invece indica il prezzo richiesto dal venditore.

Liquidità: è il termine che indica la disponibilità dei mezzi di pagamento, in pratica il denaro contante o virtuale che un istituto di credito possiede per far fronte alle proprie attività di finanziamento delle imprese e delle famiglie.

Mercato secondario: è la Borsa: secondario perché in questo mercato avviene la compravendita di titoli già emessi.

Mutui Subprime: mutui concessi negli Stati Uniti a soggetti a rischio insolvenza o che non forniscono documentazione circa il reddito o il patrimonio. Alcune società si assumono il rischio di non essere rimborsati dietro il pagamento di tassi e commissioni elevate quasi da usura. In genere le società erogatrici sì sono difese da rischio insolvenza cartolarizzando i debiti, cioè cedendoli a terzi o emettendo obbligazioni ad alto rendimento (Abs).

Nominale: o facciale. È il prezzo di riferimento di un'azione o di un’obbligazione (in questo caso indica il prezzo di rimborso) sul quale vengono calcolati rispettivamente l'ammontare dei dividenti e delle cedole. Quando un titolo viene quotato sul mercato secondario cioè in Borsa ad un prezzo inferiore a quello nominale (sotto la pari), il rendimento effettivo aumenta, se il prezzo è superiore (sopra la pari), diminuisce.

Obbligazione: è un titolo che attesta Il prestito concesso dal risparmiatore all'ente o alla società emittente. Le obbligazioni di società private sono anche chiamate “Corporate Bonds”.

OPA: Offerta pubblica Di acquisto. indica il meccanismo Giuridico attraverso il quale un azionista può conquistare il controllo di una società. L'offerta/impegno di acquistare i titoli in circolazione ad un certo prezzo (in genere superiore alle quotazioni di Borsa) rivolto a tutti gli azionisti che possono aderire o no.

OPS: Offerta di pubblica sottoscrizione. Viene fatta quando vengono offerte al pubblico degli investitori nuove obbligazioni od azioni.

Orso: termine importato dal mondo anglosassone per indicare la fase calante del mercato borsistico.

PAC: Piano di accumulo. Consente di acquistare a rate quote di fondi o altri strumenti di risparmio.

PIL: Prodotto interno lordo: indica la ricchezza prodotta in un anno da un paese.

Performance: indica il risultato raggiunto da un investimento. In genere indica il valore raggiunto da un Fondo Comune di investimento. Tiene conto anche degli utili conseguiti e delle quotazioni dei titoli acquistati dal Fondo.

Prime Rate: termine inglese che indica i mutuatari considerati più affidabili delle banche USA; per questo motivo vengono loro praticati interessi più convenienti rispetto a quelli a rischio insolvenza cioè i mutui Subprime.

Pronti Contro Termine: contratto in base al quale una banca vende ai propri clienti dei Titoli di Stato od Obbligazioni impegnandosi a riacquistarli dopo un breve periodo (da uno a sei mesi) ad un prezzo predeterminato che incorpora anche il rendimento maturato.

Rateo: è la parte di interessi maturata su un titolo a reddito fisso venduto prima della data di stacco della cedola che verrà interamente incassata dal compratore. Pertanto l'acquirente oltre a pagare il prezzo di acquisto pagherà anche il rateo che poi recupererà al momento dello stacco della cedola.

Rating: è una specie di voto attribuito da alcune società di certificazione internazionale ai titoli in circolazione. Indica il grado di solvibilità di un ente o della società emittente un prestito.

Recessione: è la fase negativa del ciclo fisiologico dell'economia che indica il rallentamento delle attività produttive misurato in base al l'andamento del Pil (prodotto interno lordo). Le fasi sono 4: depressione, recessione, ripresa e boom. La durata di ogni frase varia secondo il variare dei fattori che incidono sul ciclo economico complessivo.

Rischio valutario: è il rischio connesso all’investimento in Titoli espressi in valute diverse dall’euro. Se il rapporto di cambio fra la moneta europea è un’altra valuta si dovesse indebolire, il titolo si svaluta e il risparmiatore incasserà cedole periodiche più magre e al momento del rimborso potrebbe anche rimetterci. Nell'ipotesi opposta, invece, ci guadagnerà.

SIM: Società di intermediazione mobiliare. è uno degli intermediari autorizzati ad effettuare compravendita di titoli.

Spezzatura: con tale termine si indica le azioni che non sono negoziabili in quantità inferiori a quella minima fissata dalla Consob. Tuttavia si possono egualmente acquistare o vendere proprio al fine di avere in mano lotti omogenei. Le spezzature si formano soprattutto in occasione degli aumenti di capitale.

Spread: termine inglese che indica la maggiorazione applicata al tasso di interesse di un titolo a tasso variabile o a quello dei Mutui; in pratica nel primo caso si tratta di un premio aggiuntivo al tasso minimo garantito, nel secondo il prezzo richiesto dalla banca per le spese e il rischio connessi all'erogazione del mutuo.

Switch: termine inglese che significa scambio. In genere viene usato per indicare la possibilità di dirottare gratuitamente un investimento da un prodotto all'altro appartenenti allo stesso gestore finanziario, come nel caso dei Fondi Comuni lussemburghesi.

TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): è usato soprattutto nei mutui e nelle vendite rateali. Rappresenta il costo totale, comprensivo degli interessi e dei principali oneri a carico del debitore. Però, per valutare la convenienza effettiva di un mutuo o di un acquisto rateale si deve far riferimento all'ISC in quanto questo indice contiene anche tutti gli altri costi collaterali di un prestito, commissioni, costi amministrativi ecc.

Titolo liquido: significa che il titolo è facilmente vendibile sul mercato secondario, se è poco liquido è più difficile, alcuni titoli, come le Obbligazioni bancarie, non sono le negoziabili in Borsa.

Toro: indica la fase di rialzo dei mercati borsistici. È la traduzione del termine inglese “Bull”.

Volatilità: indica l’attitudine di un titolo ad avere o meno forti variazioni nelle quotazioni di Borsa.

Warrant: termine inglese che indica il buono allegato ad un’obbligazione che dà diritto ad acquisire un certo numero di azioni ad un prezzo predeterminato entro una certa data. In genere gli warrant sono negoziabili in Borsa.

Zero Coupon: si chiamano così le obbligazioni e i Titoli di Stato (come i CTZ) che non hanno cedole periodiche. Il guadagno sta nella differenza fra prezzo di acquisto e quello di rimborso.