Le onde di Elliott: prevedere futuro mercati

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Le onde di Elliott, sono da considerare in base alla teoria di Dow delle maree, questo principio, viene usato sui mercati finanziari ancora oggi.

Per primo Elliott realizzò una vera e propria teoria sulla base del movimento ciclico delle onde del mare che si comportano come i l'andamento ciclico del mercato finanziario. Per spiegare il proprio punto di vista nella descrizione della dinamica del trend.

Prevedere il futuro comportamento dei mercati

Elliott all’interno di una metodologia, intende  poter indicare le previsioni sui movimenti dei prezzi sui mercati. La tecnica sviluppata dalle onde di Elliott si può applicare a qualsiasi attività finanziaria efficiente, liquida e fluida nel movimento dei prezzi, per questo motivo trova la sua naturale applicazione nel mercato delle valute del Forex.

In base alle teorie di Elliott si individuano tre fasi, accumulazione, accelerazione/trend, distribuzione, dentro le quali si generano 5 onde intermedie.

Un movimento si manifesta secondo la formazione di 8 onde ripartite in due fasi: impulsiva e correttiva. Utilizzando una lente di ingrandimento è possibile analizzare il comportamento de prezzi, ogni onda fa vedere delle sotto-onde. In particolare ciascuna onda si suddivide in sotto-onde di grado inferiore e, a sua volta, è parte di un’onda di grado superiore.

8 differenti tipologie di onde di Elliott

Elliott ha identificato 8 differenti tipologie di onde, le quali dipendono dalla direzione dell'onda di grado superiore. In particolare un’onda che si muove in direzione del trend di grado superiore sarà suddivisa in 5 onde, se si muove in direzione contraria al trend di grado superiore spuò suddevidersi in 3 onde.

Per aiutare a individuare i singoli movimenti di prezzo, le varie onde devono rispettare alcune caratteristiche:

  • la seconda onda non deve andare sotto il minimo riscontrato dalla precedente onda;
  • la terza onda deve avere una lunghezza superiore alla seconda e non deve mai essere più breve di tre movimenti impulsivi;
  • Il minimo della quarta deve rimanere al di sopra del massimo raggiunto dalla prima onda (overlap).

 Le onde di Elliott impulsive

Il requisito per determinare un comportamento impulsivo di un movimento è la presenza di cinque segmenti consecutivi che individuano quello completo compiuto dal mercato. Di questi, tre saranno in direzione del trend principale e due in quella opposta. In una tendenza rialzista, le onde 1, 3 e 5 si sviluppano seguendo il movimento principale al rialzo. Ciascuna di esse sarà a sua volta scomponibile in 5 sotto-onde, di cui la 1, la 3 la 5 saranno positive mentre la 2 e la 4 correttive.

Estensione delle onde impulsive

Una delle caratteristiche principali delle onde impulsive è l’estensione. Cioè l’onda più lunga che si verifica all’interno di un movimento impulsivo e ne costituisce un elemento caratterizzante. L’estensione si può realizzare in una delle tre onde che si sviluppano in direzione dell’impulso primario (la 1, la 3, o la 5) e frequentemente si verifica nel corso dell’onda 3, e in alcuni casi è visibile anche durante il movimento dell’onda 5.

Caratteristiche dell’onda 5

Per anticipare la fine di un movimento impulsivo è opportuno analizzare il comportamento dei prezzi durante la quinta onda. Potrebbe accadere che, nonostante si scomponga in 5 sotto-onde, non riesca a superare il massimo dell’onda 3, in alcuni casi disegnando un doppio massimo un doppio minimo. In questo caso il mercato fornisce un segnale di debolezza che può anticipare l’inizio di una fase correttiva che in un secondo momento, potrebbe anche diventare di inversione.

In un trend rialzista il mancato superamento, da parte dell’onda 5, del massimo raggiunto durante lo sviluppo della 3 fornisce un segnale di allerta. Così come in un trend ribassista il mancato cedimento, da parte dell’onda 5, del minimo raggiunto durante lo sviluppo della 3 può anticipare l’inizio di un rimbalzo tecnico.

Un movimento caratteristico dell’onda 5 è il triangolo diagonale, che si sviluppa all’interno della quinta onda finale di un movimento impulsivo e segnala l’esaurimento del trend nel quale i prezzi sono inseriti. Si verifica di solito quando la terza onda è stata molto veloce, con il mercato che è salito/sceso troppo rapidamente.

È un movimento composto da 5 onde, a loro volta costituiti da soli tre movimenti. Le onde sono comprese entro due linee convergenti con i prezzi che disegnano un tipico wedge pattern (rising è ribassista, falling è rialzista. L’inversione di tendenza si perfeziona quando la linea più ripida di questo pattern viene oltrepassata.

Teoria delle onde di Elliott

Una delle regole fondamentali della teoria di Elliott è quella dell’alternanza, fondata sul principio che il mercato non agisce mai nello stesso modo per due volte di seguito in particolare, durante lo sviluppo di un’onda impulsiva le applicazioni fondamentali della regola dell’alternanza si riferiscono alle fasi opposte al trend principale e quindi alle onde 2 e 4. Così se l’onda 2 si è sviluppata come uno zig-zag, la 4 sarà un flat o un triangolo.

 Le alternanze da ricercare in ogni conformazione riguardano:

  • il prezzo, ossia la distanza verticale;
  • il tempo, ossia la distanza orizzontale;
  • il ritracciamento dell’onda precedente;
  • le suddivisioni presenti all’interno di ogni ondata;
  • il tipo di configurazione.

Secondo il principio dell’alternanza, se l’onda 2 è stata semplice, la 4 sarà complessa. Al contrario, se la seconda è stata complessa la quarta sarà semplice.

Onde Elliott Fibonacci

Nella teoria di Elliott, oltre alle varie configurazioni grafiche, assumono notevole importanza anche le percentuali di ritracciamento. Come si è detto, ogni onda al rialzo corrisponde una correzione che ritraccerà il movimento originale in una percentuale del 38,2%, del 50% o del 61,8%. Tali percentuali di ritracciamento, utilizzate dagli analisti per il calcolo degli obiettivi di prezzo, si fondano sulla serie numerica di Fibonacci.

Sequenza numerica di Fibonacci

Bisogna sottolineare come l’intera teoria di Elliott si fonda sulla sequenza numerica di Fibonacci. Dal punto di vista operativo è possibile utilizzarne i rapporti più importanti (0,236; 0,382; 0,50; 0,618; 1; 1,618; 2,618; 4,236) per individuare delle relazioni tra le varie onde, sia impulsive sia correttive. L’obiettivo principale di tale integrazione è quello di individuare lo scenario di mercato che presenta il maggior numero di onde tra loro legate dalle proporzioni di Fibonacci.

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