Mercato opzioni binarie

Negli anni 70 e 80 negli Stati Uniti si diffusero i mercati regolamentati delle opzioni. Nel 1973 fu inaugurato il Chicago Board Options Exchange (CBOE), il primo mercato organizzato delle opzioni binarie su azioni. Qualche anno dopo si sviluppò il mercato per la negoziazione di opzioni su valute, indici azionari e future, come la Philadelphia Stock Exchange (Phlx), opzioni su valute, l’American Stock Exchange (AMEX), opzioni su indici azionari, e la New York Stock Exchange (Nyse), opzioni su indici azionari.

Cme Group

Nel 2007, ci fu la fusione tra il CBOT e il Chicago Mercantile Exchange, nacque il Cme Group, che successivamente comprò anche la New York Mercantile Exchange. Il Cme Group offre: future, opzioni su tassi di interesse, indici azionari, tassi di cambio delle valute estere, energia, prodotti agricoli, metalli e prodotti di investimento alternativi, come eventi metereologici e beni immobili.

Mercato OTC

Tra gli anni 80 e 90 si svilupparono mercati paralleli (Over The Counter) per la negoziazione di opzioni. Sul mercato OTC si possono comprare o vendere azioni e strumenti finanziari non quotati sul mercato regolamentato. In questo caso, una delle parti è rappresentata da una banca d’investimento detentrice di un portafoglio di opzioni, mentre l’altra parte è un cliente della banca stessa.

La negoziazione di opzioni su mercati OTC consente di elaborare contratti che rispondano in maniera più aderente alle specifiche esigenze del cliente. Molto importante è il mercato OTC sulle opzioni su cross valutari.

Strumenti derivati in Italia

La diffusione degli strumenti derivati è arrivata in Italia con notevole ritardo, a causa dei numerosi vincoli di natura normativa e la forte attrattiva offerta dai titoli di Stato presso il pubblico risparmio. Agli inizi degli anni 90, la deregulation normativa e la discesa dei tassi di interesse hanno accresciuto l’attenzione degli operatori italiani verso i mercati finanziari e i prodotti derivati, considerati come tecniche innovative di gestione del rischio.

Nel 1992 nacque il Mif (Mercato Italiano Future). Nel 1994 nacque l’Idem (Italian Derivative Market), un mercato regolamentato, gestito da Borsa Italiana S.p.A., in cui vengono negoziati i contratti future e i contratti d’opzione che hanno come attività sottostante indici e singoli titoli azionari.

L’Idem è nato con l’avvio delle negoziazioni telematiche sul Fib30 (future sull’indice Mib30). Pian piano alla gamma dei derivati negoziati sull’Idem si aggiunge il Mibo (contratto d’opzione sull’indice Mib30), il contratto future sul Midex e vari contratti d’opzione su azioni, fino al lancio, nel 2000, del MiniFib, il primo contratto europeo studiato per i piccoli investitori.

L’Italian Derivative Market, conseguentemente all’accrescimento dei volumi scambiati e alle posizioni aperte sul mercato, è diventato sempre più liquido e internazionale. La clientela coinvolta negli investimenti è sempre più dinamica e diversificata.

Con l’acquisto del 1 ottobre del 2007 del Gruppo Borsa Italiana da parte del Gruppo London Stock Exchange, ha dato inizio al mercato leader in Europa per quanto riguarda gli scambi azionari, gli scambi di ETF, Exchange traded fund, di covered warrant e certificate, così come gli strumenti del reddito fisso.

L’integrazione fra i due gruppi dovrebbe produrre un incremento di volumi e dell’offerta di opzioni, con il conseguente adeguamento alla microstruttura di mercato alle esigenze dei nuovi investitori, i quali si rivolgono al trading sulle opzioni binarie in modo dinamico e attento.

Opzioni stile europeo o stile americano

Le opzioni possono essere di stile europeo o di stile americano. Con lo stile europeo l’esercizio della funzione può avvenire solo alla scadenza, con lo stile americano può essere esercitata in qualsiasi momento entro la data di scadenza.

È piuttosto raro comunque per le opzioni all’americana, esercitare prima della scadenza dell’opzione: chi intende investire in opzioni di questo tipo si trova avvantaggiato rispetto all’operatore che vuole investire su opzioni di tipo europeo, in quanto può beneficiare di una situazione favorevole che si presenti in qualunque momento durante la vita dell’opzione, non dovendo attendere obbligatoriamente la data di scadenza.

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